La parola provenzale
roumavage,
roumavàgi o
roumeirage, francesizzata in
romérage nel Var, è simile all’antico toscano
romeaggio. Proviene dalla lingua d’oc medievale
romavatge o
romeatge, alterazione del latino volgare
romeaticum (per
romei viaticum) e designava un tempo il viaggio dei pellegrini a Roma. D’altronde, in provenzale, si da sempre il nome di
roumiéu (romeo) a una persona che si reca in pellegrinaggio a Roma. Per estensione,

nel corso dei secoli, il termine ha acquisito un senso più ampio e si applica oggi ad ogni forma di pellegrinaggio in generale, ma anche alle processioni delle sagre o delle feste parrocchiali. Per esempio,
“lou Roumavage à Santo Vitòri” consiste in un piccolo pellegrinaggio che, ogni anno in aprile, parte dalla città di Pertuis per andare in cima alla montagna Sainte-Victoire, dove si trova una stele sulla quale sono incisi 4 testi: in latino ad Est (verso Roma), in greco a Sud, in francese a Nord e infine in provenzale ad Ovest, la cui versione sarebbe statta redatta dal grande poeta Frederic Mistral. Tuttavia, molti partecipanti ignorano il significato profondo del rito e si contentano di prender parte ad un gioioso spettacolo turistico, ormai privo della sua vera dimensione spirituale.