
 
1- La Borne-fontaine du Jeu de boules.
Quai Gabriel Péri in segno di amicizia, simboleggiata dal leone, con Bormes-les-Mimosas, da cui il Lavandou è nato il 25 maggio 1913.
2- La
Fontaine du Jumelage.
Messaggio di speranza dal Lavandou verso l'Europa e il suo gemellaggio con la sua città sorella Kronberg
3- La Fontaine Argaud. Appoggiata sulla piazzola offerta dalla famiglia del famoso aviatore
4- La Fontaine de Saint-Louis.
Soffio d'acqua che sgorga da un muro adornato di antiche piastrelle nella sobrietà della pietra e nella forza della fede
5- Le Miroir aux Oiseaux. Ai piedi della piazza degli eroi
6- Le "Lavadou"
Etimologia probabile del nome "Lavandou", all'epoca in cui i "Bugadières" lavavano la biancheria dei Pescadous
7- La Fontaine de la Belle Source. 
La leggenda vuole che lei porti l'acqua delle Alpi senza mai smettere di scorrere, in un'inzuppato e sempre fresca
8- Le Bassin de la Place de Mado.
Ricorda l'antico lavatoio del quartiere della stazione all'epoca del piccolo Train
des Pignes soprannominato "le mascaroun" (il nero)
9- La Fontaine des Trois Dauphins.
Rappresenta lo stemma del Lavandou con i suoi delfini e il suo leone circondati da foglie di quercia e di ulivo
10-La fontaine du Rond-point de Kronberg.
Maestosa fontana alla rotonda di Kronberg all'ingresso della città
11- La Fontaine Hippolyte Adam.
Omaggio al famoso banchiere che sistemò la sua residenza a Cap Layet e precursore del Lavandou turistico
12- La Fontaine de Saint-Clair 
Non lontano dal vecchio Eremo dei Penitenti Bianchi, dove Saint-Clair guariva dalla cecità
13- La Fontaine de la Place Bourdan.
Sulla piazzola ombreggiata di Cavalière, a due passi dal Tempio di Ercole e dal porto greco-fenicio di Alconis
14- Rond-point du Grand Bleu.
Fontana "alle tre caudale" omaggio ai cetacei che vengono a costeggiare le nostre coste.
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