Insieme, proteggiamo l'ambiente naturale nel Var

La Balane crustacé
Hippocampe
Phoque moine
Etoile de mer rouge
Il Territorio Provenza Mediterraneo, nella parte marittima del Var, costituisce una terra di contrasti dove il mare e le isole fronteggiano le montagne, i boschi, le macchie e le garighe, con oltre 400 km di coste, 600 km di corsi d’acqua, 400.000 ettari di spazi boschivi, 3000 specie di piante, 350 specie di uccelli, un'atmosfera particolarmente limpida e 300 giornate di sole all’anno. Purtroppo, troppe collettività partecipano ancora alla distruzione di questo ambiente o ne traggono abusivamente profitto. In caso di scoperta di tartarughe marine vive o arenate sulle spiagge, contattare il Parco Nazionale di Port-Cros (CRMM) al n° 05.46.44.99.10 e seguire le istruzioni
Tortue Caouanne

La tartaruga “Caouanne"

In Francia, la scomparsa della tartaruga “Caouanne” (cioè la Caretta Caretta) come specie riproduttrice risale già all’inizio del secolo scorso. Protetta dal 1991, è casualmente catturata in alto mare nelle reti di pesca. È regolarmente vittima dell'ingestione di sacchetti di plastica, che confonde con le meduse e che non è in grado di rigurgitare. L'avvenire di questa specie, altamente minacciata nel Mediterraneo, dipende dalla protezione dei siti di ovideposizione che sussistono ancora nel bacino orientale. Peso: 105 kg per una lunghezza media di 1,10 m. Durata di vita media: 40 anni.

Con 600 specie minacciate di estinzione, la Francia è in ritardo... (secondo i dati dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura – IUCN) Specie scomparse: ippocampo, focena o marsuino comune, stambecco dei Pirenei, balena dei Baschi o balena franca, foca monaca (scomparso delle coste provenzali negli anni ‘30 e in Corsica alla fine degli anni ‘70), orso bruno (solo una quindicina di superstiti in Francia metropolitana), pipistrello nano, rinolofo di Mehely, vipera di Orsini...
In via di estinzione: criceto europeo o grande criceto, visone europeo, lince boreale (meno di 150 individui adulti sono stati censiti nelle Alpi, nei Vosgi e nel Giura), delfino comune, patella gigante, dattero di mare, riccio di mare Diadema, balenotta rostrata, tonno rosso, libellula, cavalletta, cervo nobile o cervo rosso di Corsica, testuggine di Hermann, rospo verde europeo, salamandra di Lanza... In situazione allarmante: ape mellifera, rondine comune, lupo grigio o lupo comune, mufflone, capodoglio, tre specie di pipistrelli (miniottero di Schreiber, vespertilio di Capaccini, vespertilio maghrebino), tartaruga caretta (“Caouanne”), posidonia oceanica..

Plastiques
le Muy
Dauphins
Albatros
Tra il 1896 e il 1998, tenuto conto di una risalita del mare di +11 centimetri su tutto il periodo, le spiagge provenzali sono indietreggiate di -11 metri. Nel 2100, l'indietreggiamento della linea costiera sarà di -25 metri. L’erosione delle spiagge del Var, l’inesorabile risalita del mare, l’inquinamento terrestre e marittimo, le mutazioni della fauna e della flora... sono gli elementi di una realtà ecologica ed economica essenziale per il Territorio Provenza Mediterraneo. Mobilitiamoci con i comuni del litorale per sostenere il Piano europeo Natura 2000
Parc national de Port-Cros
Creato nel 1963, il Parco Nazionale di Port-Cros, che copre 700 ettari di superficie terrestre e 1288 ettari di superficie marina, è uno dei due più vecchi parchi nazionali francesi ed il primo parco marino europeo. Nel suo insieme, comprende l’isola di Port-Cros, quella di Bagaud, le isolette denominate La Gabinière e Le Rascas, nonché un perimetro marino di 600 m di larghezza. La sua azione si estende anche all’isola vicina di Porquerolles, dove gestisce i 1000 ettari di spazi naturali conferitigli in dotazione dallo Stato e dove amministra il Conservatorio botanico nazionale mediterraneo di Porquerolles, incaricato della tutela della flora selvatica e delle specie fruttifere minacciate del Mediterraneo.Peraltro, in collaborazione con in comuni di Hyères e La Croix-Valmer, il Parco gestisce gli spazi culturali acquistati dal Conservatorio del Litorale della Penisola di Giens e del Capo Lardier. Partecipa infine, in qualità di consulente tecnico e scientifico, alla gestione delle vecchie saline di Hyères. Inserito nella rete europea Natura 2000, che mira a gestire e tutelare gli habitat naturali e le specie di interesse comunitario, il Parco è stato designato come operatore per l’attuazione delle misure patrimoniali di gestione del grande sito “La costa di Hyères e il suo arcipelago”, a terra ed in mare. Il Parco Nazionale di Port-Cros è incaricato inoltre, dal 1999, di una missione di coordinamento per l’installazione e il monitoraggio del Santuario Internazionale per i Mammiferi Marini, risultato di un accordo tripartito tra l’Italia, il Principato di Monaco e la Francia. 

Il 2015 Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici tenutasi dal 30 novembre al 11 dicembre 2015 a Le Bourget in Francia. Elle est à la fois la 21e conférence des parties (en anglais : Conference of the parties, d'où le nom COP21) à la Convention-cadre des Nations unies sur les changements climatiques (CCNUCC) et la 11e conférence des parties siégeant en tant que réunion des parties au protocole de Kyoto (CMP-11)1. Ogni anno, i partecipanti al convegno si incontrano per decidere cosa realizzare, al fine di limitare il riscaldamento globale al di sotto di 2 ° C Questo accordo riconosce l'esistenza di un "cambiamento climatico". La quinta relazione del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) 10, pubblicato nel 2014, prevede un aumento della temperatura di 0,3-4,8 ° C entro il 2100. Selon le comité organisateur, l'objectif est « d'aboutir, pour la première fois, à un accord universel et contraignant permettant de lutter efficacement contre le dérèglement climatique et d'accélérer la transition vers des sociétés et des économies résilientes et sobres en carbone11 ». À cet effet, l'accord, censé entrer en vigueur en 2020, traite de l'atténuation — la baisse des émissions de gaz à effet de serre — et de l'adaptation des sociétés aux dérèglements climatiques existants et à venir. Il s'agit de trouver un équilibre entre les besoins et les capacités de chaque pays. La répartition de l'effort entre les émetteurs historiques et les économies émergentes est l'un des points sensibles de la négociation.

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C.G.I. Billon


Agnes Malecki
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